Quarta tappa: nella Galleria dell'Ortaccio

 

L’avvertenza è di tenere braccia e gambe all’interno del proprio vagoncino, perché l’ampiezza del tunnel è esigua, ma niente paura: la galleria è illuminata e non crea senso di soffocamento. In più a bordo vi è una guida, che passo passo spiega le tecniche di estrazione impiegate in questo tunnel sotterraneo, che corrisponde agli ultimi anni di vita delle miniere campigliesi.  Il tragitto è lungo 900 metri ed è diviso in due tratti: il primo di estrazione, il secondo di carreggio. L’apertura del tunnel risale al 1837 quando nacque, con scarso successo, come ricerca mineraria (operata dalla Società Metallurgica G. Senigaglia); a metà degli anni ’50 del XX secolo venne allungato ed usato per trasportare il materiale dal pozzo agli impianti industriali di frantumazione e flottazione che si trovano tutt’ora (fermi) nei pressi della Stazione Lanzi. Ripercorriamo dunque lo stesso tragitto che facevano i minerali quando la miniera era in pieno svolgimento!

I primi 400 metri sono caratterizzati da una mineralizzazione complessa, ricca in galena (solfuro di Piombo, con un’alta percentuale di argento), calcopirite (solfuro di Rame) e blenda (solfuro di Zinco). A bordo del trenino, che viaggia ad una velocità limitata,  è emozionante osservare i riflessi dei vari materiali, le concrezioni limonitiche, i geodi di quarzo e il brillante colore turchese dei minerali di rame. Di tanto in tanto, notiamo  delle gallerie trasversali che conducevano ad imponenti sale di estrazione e che un tempo permettevano il collegamento con il pozzo Earle (che abbiamo descritto poco sopra) e Le Marchand (che scendeva per 85 m nel sottosuolo e si trovava più avanti, rispetto alla stazione).

Lungo la galleria è possibile vedere alcuni attrezzi usati dai minatori e alcune “carote”  (saggi di ricognizione) in corrispondenza di uno slargo. Circa a metà percorso si trova la grande sala centrale di estrazione, ottenuta con un processo chiamato “di rapina” nell’ultima fase di vita della miniera. La seconda parte dell’itinerario è esclusivamente di transito.

  • I trenini partono ad orari prefissati e il viaggio va prenotato in biglietteria al momento dell’ingresso (va fissato anche l’orario di ritorno) perché i posti sono fino ad esaurimento (non si ammettono posti in piedi!).

(autrice: Marisa Uberti)

 

Quinta tappa: la Via dei Lanzi

Argomento: Galleria e treno minerario

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